Repertorio

La Cantautrice genovese Elena Vivaldi in concerto alterna, come di consueto,
brani di sua composizione a brani dei cantautori italiani da lei scelti
cercando tra le pagine meno conosciute al grande pubblico ma non per questo
di minor intensità emotiva:

Anna verrà                    di Pino Daniele
Almeno tu nell'universo di Lauzi-Fabrizio
Ave Maria                      di Noa-Gounod
Hotel Supramonte        di Fabrizio De Andrè
Sigonella                      di Ivano Fossati
C'è tempo                    di Ivano Fossati
La volpe                       di Ivano Fossati
Io ci sarò                     di Gino Paoli
Mi sono innamorato     di te di Luigi Tenco
Il mio amico                 di Gianni Morandi
L'isola che non c'è       di Edoardo Bennato


 

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Proposta di concerto di max 1 ora e mezza 


Al concerto mi affiancano musicisti di varia formazione (dal classico, al
pop, al rock) e di grande professionalità quali Antonella Trovato (al
pianoforte o alle tastiere e all'oboe), Bob Callero (uno dei più noti
bassisti italiani, al 6 corde o al fretless), Paolo Ballardini alle
chitarre.

Accanto alle canzoni d'amore, trovano spazio temi di impegno e solidarietà,
in particolare in brani come Il mio amico (sulla disabilità), Hotel
Supramonte (il mio preferito di Fabrizio, una sorta di ³canzone- perdono³
rivolta ai suoi rapitori), Sigonella (sulla guerra, Sigonella è un'isola
accanto alla Sicilia dove c'è una base Nato), Almeno Tu nell'universo (che
Bruno ha scritto come una preghiera rivolta a Dio, nonostante che
comunemente venga intesa come una canzone d'amore), L'isola che non c'è
(tratta da un bellissimo album di Edoardo ispirato alla favola di Peter pan,
è una bellissima metafora sul desiderio che il mondo sia ³pulito³ come visto
dagli occhi di un bambino), accanto a mie canzoni Gli ultimi giorni (che
parla di una nonna che dal suo letto dialoga con la sua bambina prima di
partire per l'ultimo viaggio), Gerusalemme (dove la città santa si rivela
come una città di spezzata in quattro parti   e dove la musica riunisce vari
mondi armonici come a disegnare una via per la pace),
La mia notte (quando ognuno si toglie la maschera e, ritorna se stesso,
scopre di avere qualcosa da dare), Desiderata (sui ricordi e  i rimpianti,
Desiderata è la moglie di un pescatore che ripercorre la sua vita guardando
una giovane ragazza correre sulla spiaggia con un cane...)

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Recensioni

  Sicilgiro: La genovese Elena Vivaldi, che interpreta magistralmente la
canzone di Mia Martini «Almeno tu nell'universo», è la vincitrice della
tappa di S. Marco d'Alunzio.
Gazzetta del Sud, 1 agosto 1989

  Sicilgiro 1989: «Maglia rosa» Elena Vivaldi, 21 anni, ragazza dalle ottime
doti vocali, proveniente da diverse esperienze tra cui quella di Castrocaro,
non nasconde il sogno di diventare autrice dei propri brani. I suoi modelli
appartengono alla indiscussa scuola genovese: Paoli il più amato.
Giornale di Sicilia, 2 agosto 1989

  Sboccia la quarta generazione del "cantautorato genovese". E Sboccia bene.
Venerdì sera, in un concerto-rassegna alla Festa Provinciale dell'Unità, ha
avuto la sua vetrina una nuova leva di cantautori. Noi del Golfo siamo un
popolo di marinai e di cantautori. Salpiamo meno l'ancora, sbrighiamo meno
traffici, però cantiamo di più. Alla quarta generazione, dopo Paoli e De
André, dopo Ivano  Fossati, la città, pallida e appannata, prometteva ben
poco. Invece,  qualche   voce   interessante  c'è.  Qualche  nuovo
personaggio si fa  strada. E c'è anche la probabilità che almeno uno di loro
si esibisca sul palco centrale del Teatro Ariston, sempre a fine ottobre,
quando il Tenco celebrerà il suo appuntamento annuale. Tutti bravi, in
particolare Elena Vivaldi, graziosa e ispirata.(R.Tortarolo).
IL SECOLO XIX, 8 settembre 1991

  TALENTO multiplo: il pennello, i tasti del computer per disegnare
elettronicamente, i tasti del pianoforte. Nel 1988 Anna Sini, docente di
canto  jazz l'ha convinta a lasciar perdere la recitazione, per cominciare a
cantare davvero. Quindi ha studiato armonia col pianista e compositore Paolo
Silvestri.(...) Elena Vivaldi è stata selezionata per accedere alle finali
nazionali di un altro concorso, «Sanremo famosi», grazie alla raffinatezza
di una sua canzone, «Attimi», che poco ha da invidiare ad assai più titolate
composizioni italiane. Elena Vivaldi  studia anche canto lirico e dipinge
con buoni risultati: «Sono due aspetti complementari, la musica e la
pittura. Qualche soddisfazione mi è già arrivata anche con le tele: lo
scorso anno ho vinto il primo premio per "Genova vista da Castelletto" e  ho
esposto i miei quadri in tante mostre». (G.Festinese)
il Lavoro, 12  novembre 1992

  Sanremo famosi:  un altro verdetto ha permesso a Elena Vivaldi di fare un
passo avanti nel mondo dello spettacolo. Per la bionda e timida cantautrice
un brano dolcissimo: «Attimi». A fine mese sarà a Sanremo insieme ad altri
giovani con velleità artistiche provenienti da tutt'Italia, di questi solo
24 potranno accedere alla finalissima, quando le telecamere di Raiuno
scruteranno i volti nuovi della canzone italiana. Solo 1 o 2 dei
partecipanti potranno infine salire sul palcoscenico festivaliero nelle
«Nuove proposte». 
LA STAMPA, 14 novembre 1992

  Pippo Baudo seleziona star a Radio Onda Ligure:  Siamo sicuri della nostra
scelta, Elena studia al conservatorio, è un'ottima pianista e ha avuto il
suo battesimo musicale lo scorso inverno, quando si è esibita in concerto,
aprendo lo show di Claudio Baglioni.                                IL
SECOLO XIX, 10  novembre 1992

  Elena Vivaldi si laurea all'Accademia di Belle Arti con il massimo dei
voti. Nel 1991 prende parte alla tourneé estiva di Sandro Giacobbe in
qualità di corista e supporter. E poi raffinate esibizioni dal vivo nei più
importanti appuntamenti musicali genovesi. I suoi testi, spesso
autobiografici, sono angoli di specchio in cui lei si riflette, cercando
sempre una vena di poesia. Le sue musiche vanno alla ricerca di successioni
armoniche non troppo ovvie, e rispettano la struttura della canzone leggera
italiana con ritornelli più incisivi ed orecchiabili.
tempo più,  4 gennaio 1993
              
  Elena Vivaldi, fiore all' occhiello della sezione cantautori del Circolo
Arte e Musica di Genova, grafica pubblicitaria, ha alle spalle anche alcuni
anni di recitazione teatrale presso il Teatro dell'Archivolto e la Chiave di
Campopisano. Lo scorso anno è stata accolta tra le potenti braccia di Pippo
Baudo a «Partita Doppia» come ospite fissa per il suo programma in onda su
Raiuno. In molti suoi brani c'è profumo di arte, c'è l'armonia non scontata
di alcuni passaggi poco prevedibili e intriganti e c'è la ricerca raffinata
sulle immagini quasi pittoriche delle sue canzoni: «Il ritratto del tempo su
una tela immortale / Ma non appassiscono questi fiori del male / Cristalli
di sale, frammenti d'argilla / Sabbia su cui camminare a piedi nudi...» («Il
corso del fiume»). Arte e vita, musica e pittura. «Certo, il mio sogno è
fare la cantautrice. Ma senza dimenticare né  la musica "colta", né i
pennelli » il Giornale, 28 novembre 1993

  A  DETTA di quelli che seguono con attenzione la galassia nascosta della
"nuova canzone d'autore", ha la voce più bella ed intensa del panorama
ligure. Pianista e musicista vera, oltre che notevolissima interprete
vocale, Elena Vivaldi ha alle spalle studi classici al Conservatorio
Paganini di Genova. Oggi Elena Vivaldi ha nel cassetto decine di canzoni
proprie e mezzi vocali saldissimi: potrebbe essere il suo momento, se
qualche discografico avrà il coraggio di rischiare (g. festinese).
il Lavoro, 12   marzo 1994

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