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P A L E S T R I N A |
M° Romolo Natale
La metodologia
che ho seguito è il metodo elaborato dalla Prof.ssa Laura Bassi, la
quale è stata una delle più importanti in questa materia in Italia. La
formazione dell’orecchio e la ritmica costituiscono il fulcro di una
didattica, non si utilizza solo il movimento, ma altre attività come
l’associazione di parole, il disegno, la grafia, al fine di
sollecitare una esperienza di tipo sincretico, libera e immaginativa, in
cui gli oggetti musicali divengono altrettanti stimoli rivissuti in
chiave espressiva. Per
gli allievi dai 11 anni in poi il metodo sarà il piano di studi
adoperato nei conservatori italiani. La Musica (come le altre dimensioni dell’espressività Artistica) è vista come sintesi del senso e della interiorità, quindi come mezzo di espressione della corporeità, dell’affettività e dell’intelligenza. Per mezzo di essa, il soggetto si autoriconosce e insieme si realizza nella dimensione sociale. Finalità dell’insegnamento musicale non è un’abilitazione in senso tecnico (anche se l’aquisizione di tecniche è indispensabile) ma lo sviluppo di una dimensione essenziale della espressione e della cultura. |
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P E V I - P I A N O F O R T I . C O M |
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