REPERTORIO

 

1-     Can’t buy me love

2-     Fly me to the moon

3-     Lullaby of Birdland

4-     Autumn Leaves

5-     Take the “A” train

6-     Aguas de Março

7-     In a mellow tone

8-     A night in Tunisia

9-     As time goes by

10-New York New York

11-Sunny

12-Desafinado

13-Some other blues

14-Just the way you are

15-Nel blu dipinto di blu

16-But not for me

17-Tristeza

18-Roma nun fa la stupida stasera

19-Killing me softly with his song

20-Bluesette

21-Waltz for Debby

22-The Entertainer

23-The man I love

24-Anthropology

25-I got rhythm

26-Michelle

27-Samba de una nota so

28-I loves you Porgy

29-Body and soul

30-September Moan

 

 

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 PROPOSTA CONCERTO

 

1-     Can’t buy me love

2-     Fly me to the moon

3-     Lullaby of Bird Land

4-     Autumn Leaves

5-     Take the “A” train

6-     Aguas de Março

7-     But not for me

8-     Waltz for Debby

9-     A night in Tunisia

10-In a mellowtone

11-Just the way you are

12-Some other blues

 

 

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 DESCRIZIONE BRANI SCELTI PER CONCERTO

 

Modelli classicheggianti, echi gershwiniani, sonorità dell’Africa, timbri “New age” e della “Beat generation” insieme ai migliori titoli del repertorio Jazz internazionale questa non è una scelta di brani dai repertori, MA UN MODO D’ESSERE, DI SENTIRE LA MUSICA. Già dalla seconda metà del secolo XX ed anche prima, dal 1937, quando Eddie South, Stephane Grapprlly realizzano con Djdugo Reinnardt la storica INTERPRETATION SWING ET IMPROVISATION SWING SUR LE PREMIER MOUVEMENT DU CONCERTO EN RE MINEUR POUR DEUX VIOLONS PAR JEANSEBASTIEN BACH,si era avvertita la necessità di una “forma” che esprimesse tutti i generi. E poiché la musica è l’espressione dell’anima umana in fondo si è sentita l’esigenza d’esprimere un’ANIMA UNITA , non ghettizzata in vari generi. Del resto, l’antesignano che fuse la musica colta europea e Jazz afro americano è stato Gershwin e il musicista del XXI secolo ha il dovere di continuare su questa strada , lasciandosi alle spalle il muro di Berlino che è crollato anche nella musica: oggi più che mai l’umanità ha il bisogno vitale di essere illuminata dalla LUCE, non più dai singoli colori dell’arcobaleno

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CONSIDERAZIONI SUL REPERTORIO

 

La  scelta del repertorio – STANDARDS internazionali e Highlights del repertorio più propriamente del Jazz- sempre accolto dal pubblico con molto calore, risponde ad una esigenza profonda dell’artista: quella di enfatizzare il genere da lui suonato, il Jazz.

Questa musica straordinaria, arrivata oggi ad essere materia d’insegnamento nei conservatori italiani, è stata creata dagli afro-americani a cavallo tra i secoli XIX eXX ed esprime tutto il loro disagio umano, fonte di indicibili sofferenze umane (“Nobody Knows detroublr I've seen”) che hanno creato i vari generi che più tardi sarebbero confluiti nel Jazz: il Blues, lo spiritual, il gospel esprimenti la sofferenza umana per la discriminazione razziale, l’ingiustizia sociale di cui erano vittime; nelle varie fasi di rifiuto dei bianchi sfruttatori e di rassegnata accettazione cristiana delle ingiustizie e violenze, fino al raggiungimento della gioia attraverso il dolore  (Blues significa malinconia). Infatti non tutti i pezzi del repertorio classico del Jazz esprimono gioia che, per l’artista, deve essere sempre presente nella musica di qualsiasi genere, meglio se raggiunta con il superamento del dolore: solo così si avrà una gioia vera. E il pubblico vuole la gioia.

 Il Jazz  nasce dalla sofferenza umana e dal suo superamento: uscire dall’ambito specifico del repertorio Jazzistico non ha il senso di un semplice sortita, ma il valore più profondo di uscire dal ghetto, con la relativa gioia.

 

 

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